CONTROLLO MENTALE: ORA GLI SCIENZIATI POSSONO MODIFICARE NELLE PERSONE I PREGIUDIZI E LA FEDE IN DIO

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Gli scienziati hanno scoperto, (non solo come), che “spegnere” una determinata parte del cervello può eliminare i pregiudizi e il fervore delle credenze religiose e politiche nelle persone.

Per la prima volta, gli scienziati hanno scoperto che possono cambiare il modo di pensare delle persone riguardo a religione e politica dirigendo energia elettromagnetica verso il loro cervello per “disattivarne”  determinate aree specifiche.

Scienziati dell’Università di York e dell’Università della California, Los Angeles (UCLA) hanno condotto un esperimento usando la stimolazione magnetica transcranica (TMS), un metodo sicuro e non invasivo che stimola piccole aree del cervello, utilizzato dai medici per curare la depressione grave, come anche per valutare i danni causati da infortuni, ictus, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, disordini del movimento e malattie neurali motorie.

Lo studio ha analizzato il cervello di 38 studenti universitari dell’UCLA, appartenenti ad etnie diverse, che sono stati divisi in due gruppi. Ad un gruppo è stata diretta abbastanza energia elettromagnetica al cervello in modo da “spegnere” temporaneamente la [corteccia posteromediale frontale], una parte del cervello situata vicino alla superficie e qualche centimetro sopra la fronte, che è associata alla rilevazione di problemi e all’innesco di reazioni per affrontarli.

L’altro gruppo, nel frattempo, riceveva una dose molto inferiore di energia elettromagnetica che non ha modificato in alcun modo il loro cervello. Dopo aver sperimentato l’energia elettromagnetica, a tutti i partecipanti è stato chiesto di pensare all’idea della morte, e poi di rispondere a domande sulle loro credenze religiose e sui loro sentimenti verso gli immigrati.

I ricercatori hanno scoperto che nel gruppo a cui era stata “spenta” l’area cerebrale in questione la fede in Dio, negli angeli o nel paradiso era del 32,8% più bassa, e i volontari erano il 28,5% più positivi nei loro sentimenti verso un immigrato che criticava il loro paese.

La loro ricerca, intitolata Neuromodulazione di Gruppo di Pregiudizio e Fede Religiosa, è stata pubblicata sulla rivista; Neuroscienza Sociale Cognitiva e Affettiva.

Usare l’energia magnetica per ridurre i pregiudizi e il fervore religioso


I ricercatori hanno deciso di concentrarsi sulla [corteccia posteromediale frontale] perché svolge un ruolo fondamentale nella dissonanza cognitiva, in cui un individuo si attiene allo stesso tempo a due o più credenze o ideali contradditori e diventa inquieto psicologicamente, cercando perciò di attenuare questa sensazione e di evitare situazioni che la intensifichino.

“Spesso le persone ricorrono all’ideologia quando devono affrontare dei problemi. Volevamo scoprire se un’area del cervello che è collegata alla risoluzione di problemi concreti, come il decidere in che modo muoversi per oltrepassare un ostacolo, sia anche coinvolta nella risoluzione di problemi astratti affrontati dall’ideologia”, ha detto il Dr. Keise Izuma, professore della Facoltà di Psicologia dell’Università di York.

“Abbiamo deciso di far pensare queste persone alla morte perché ricerche precedenti hanno dimostrato che la gente cerca conforto nella religione quando si trova a dover guardare la morte in faccia. Come ci aspettavamo, abbiamo scoperto che, “spegnendo” la [corteccia posteromediale frontale] per l’esperimento, le persone erano meno inclini a ricorrere ad idee religiose rassicuranti, nonostante le avessimo fatte pensare all’idea della morte.”

I partecipanti sono stati preselezionati accertandosi che avessero delle forti convinzioni religiose, e assicurandosi che avrebbero reagito negativamente alle critiche sugli Stati Uniti da parte di un immigrato ispanico; persone “estremamente democratiche” e “ispanici/latini” sono stati esclusi dall’esperimento. Il gruppo scelto era considerato “politicamente moderato”, in modo che gli scienziati potessero vedere se era possibile far cambiare ‘ideologia’ ai volontari.

La mente tratta la critica come minaccia ideologica

Per valutare i sentimenti dei partecipanti riguardo al patriottismo, i ricercatori hanno fatto leggere loro due temi scritti da persone emigrate recentemente negli Stati Uniti. Uno dei temi era estremamente positivo riguardo agli USA, mentre l’altro era assai negativo. Curiosamente, i partecipanti la cui area cerebrale era stata temporaneamente “spenta” erano più favorevoli nei confronti dell’immigrato che aveva criticato il loro paese, rispetto ai partecipanti il cui cervello non era stato alterato.

“Noi riteniamo che ascoltare critiche riguardo ai valori del proprio gruppo, e forse specialmente da parte di una persona che si percepisce come estranea, venga recepito come una sorta di minaccia ideologica”, ha detto il Dr. Izuma.

“Un modo per rispondere a tali minacce è quello di “raddoppiare” la fiducia nei propri valori di gruppo, e reagire alla critica in modo ulteriormente negativo. Nel momento in cui abbiamo ‘fermato’ l’area cerebrale che di solito aiuta ad individuare e a rispondere alle minacce, abbiamo visto una reazione alla critica dell’autore e delle sue opinioni meno negativa e meno determinata dalle ideologie.”

I ricercatori dicono che le loro scoperte sono coerenti con l’idea che i meccanismi del cervello, che si sono evoluti per delle funzioni relativamente basilari di minaccia-risposta, vengono usati anche per produrre delle reazioni ideologiche. Tuttavia, saranno necessarie ulteriori ricerche per stabilire esattamente perché si sia verificata una diminuzione della fede religiosa e degli atteggiamenti etnocentrici.









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