COSA E’ L’ABUSO RITUALE?

 

Cosa  vuol dire essere “abusati ritualmente”? Il Dr. Lawrence Pazder, un pioniere nel campo dell’abuso rituale in Nordamerica, ha dato questa definizione dell’abuso rituale:

“[un abuso] unito ad un uso sistematico di simboli, riti e sotterfugi progettati ed eseguiti per provocare effetti malevoli.”

E’ un’ottima definizione, ma alcuni elementi indicano che si riferisce anche all’ARS (Abuso Rituale Satanico). Perciò noi usiamo più precisamente questa definizione:

L’abuso rituale è un abuso reiterato che può includere uno o tutti i tipi di abuso come quello sessuale, fisico ed emotivo di una persona.”

L’abuso rituale è spesso perpetrato dai conoscenti della vittima e spesso in casa di quest’ultima. Di solito si verifica ripetutamente nel corso di diversi anni, ma talvolta si può verificare anche un solo episodio. Solitamente gli aguzzini inducono nella vittima pesanti sensi di colpa, che si aggiungono alla colpa che la vittima si attribuisce per non essersi ribellata. Non sempre l’abuso si trasforma in abuso rituale satanico. Le minacce degli aguzzini sono inoltre caratterizzate da una forte intimidazione a livello emotivo.

Ogni tanto mi viene chiesto quale sia la differenza tra “Abuso Rituale” e “Abuso Rituale Satanico”. La risposta breve è: “Poca, ammesso che ci sia”. Parlo di abuso rituale distinguendolo dall’abuso rituale satanico, (esclusivamente per chiarezza), nel caso in cui non ci siano venerazione e adorazione evidenti di Satana o di un’entità demoniaca specifica. In entrambi i casi, il risultato finale come partecipante è essenzialmente lo stesso sia per l’esecutore che per la vittima. Quando gli esecutori non si rendono conto o non riconoscono che con quelle azioni stanno nutrendo delle entità demoniache/sataniche, parlo di Abuso Rituale. Quando gli esecutori riconoscono apertamente che le loro azioni sono volte ad ottenere potere da entità demoniache specifiche o da Satana stesso, allora parlo di Abuso Rituale Satanico. E’ esclusivamente una questione di semantica, comunque; per quanto mi riguarda, sono dei termini intercambiabili. Quando scrivo e quando parlo, uso spesso il termine generico “Abuso Rituale” per riferirmi ad ogni tipo di comportamento [rituale] che provochi un trauma, a prescindere dal suo scopo o dal motivo per cui viene perpetrato. Cerco di astenermi dall’uso del termine “Abuso Rituale Satanico” perché ho scoperto che molti non tengono in considerazione la gravità del loro abuso legato all’occulto perché dicono: “Be’, non è che stavamo davvero adorando Satana, stavamo solo facendo della roba strana” (Perché, per alcuni sopravvissuti, sembra così importante distinguere una forma di male dall’altra?). Se è qualcosa che non rende onore all’Adonay, se non è edificante e non rafforza la fede nell’Adonì Yahushua Ha’MashYah, che differenza fa se è Abuso Rituale o Abuso Rituale Satanico? In entrambi i casi la tua vita è stata tremendamente sconvolta! La devastazione e il percorso di guarigione sono pressappoco gli stessi, in ogni caso.

 

Ho cercato di escludere intenzionalmente dal mio vocabolario il termine “Abuso Rituale Satanico” proprio per questo motivo. Qualsiasi cosa si possa definire “abuso rituale” E’ satanica, a mio avviso! Quando si usa il termine “satanico”, spesso la mente di molti erroneamente esclude la Wicca (o altre forme di stregoneria), il satanismo con influenze africane/caraibiche o sudamericane, e quasi ogni altra cosa che non rientri perfettamente nella categoria di quello che io chiamo “satanismo europeo”: vesti nere, candele, altari, pentagrammi, ecc. Mi sembra che eliminando il termine “satanico” si riesca a sfumare i limiti di tale definizione abbastanza da potervi includere qualsiasi cosa legata a rituali occulti.

Ci sono arrivate molte testimonianze di abuso rituale satanico da parte di vari tipi di associazioni e di persone. I sopravvissuti hanno asserito che i loro aguzzini erano membri dei gruppi che sto per elencare. Questo non significa che a tali riti abbiano partecipato tutti i membri dei gruppi in questione, ma che presumibilmente alcuni dei loro membri vi hanno preso parte. Molti dichiarano di non seguire neppure gli insegnamenti di Aleister Crowley.

 

  • La Chiesa ortodossa di Satana, istituita da Anton LaVey, che utilizza la bibbia satanica – riconosciuta dalla Costituzione degli Stati Uniti come un’organizzazione religiosa legittima.

 

  • Sedicenti satanisti, un gruppo i cui componenti possono variare dai dilettanti alle sètte organizzate a un livello più limitato, che hanno sfornato molti serial killer come Richard Ramirez, detto “Night Stalker”.

 

  • Sètte sataniche clandestine, spesso di carattere generazionale e molto segreto.

 

  • Fazioni governative sperimentali altamente organizzate (come asserito dai sopravvissuti) e questi sono solo alcuni suggerimenti.

 

  • Chiese della cristianità (purtroppo nelle chiese cristiane non tutti sono quello che dovrebbero essere).

 

  • Membri di Società Segrete come i massoni, gli shriners (Antico Ordine Arabo dei Nobili del Santuario Mistico), i membri dell’Ordine della Stella d’Oriente, e di confraternite e sorellanze simili.

 

Anche se non esistono due gruppi che seguano gli stessi identici rituali e cerimonie, molti elementi sembrano essere una costante e vengono menzionati tanto da bambini di soli tre anni, quanto da donne adulte sui trenta-quarant’anni, che inizialmente cominciano a ricordare gli eventi attraverso dei flashback.

Poco più avanti elencheremo i rituali che vengono menzionati più frequentemente. Riceviamo molte “lettere minatorie” da vari individui o gruppi che difendono il satanismo e che dicono che loro non praticano tali rituali e che questi non appartengono ai loro insegnamenti. Tuttavia, in oltre 25 anni di servizio, abbiamo ricevuto anche molte testimonianze che invece confermano la realtà di questi fatti. Le persone compiono azioni cattive o azioni buone perché agiscono in base alla loro “volontà”. Negli scritti demonicamente ispirati di Aleister Crowley è contenuta la Legge di Thelema, che afferma: “Fai ciò che vuoi”. Ciò significa che ogni persona che segue questi scritti ha la libertà personale di fare ciò che vuole, il che spesso include la pratica della magia sessuale (magik). In altre parole, ogni singola persona può scegliere di fare qualsiasi cosa voglia, anche se può essere membro di un gruppo specifico. Spesso chi commette l’abuso pratica un mix di riti presi da fonti occulte diverse. Perciò, abbiamo deciso di darvi le seguenti informazioni prelevandole da questa fonte: Terri A. Clark, MORE THAN ONE – An Inside Look At Multiple Personality Disorder, 1993 Oliver-Nelson Books, A division of Thomas Nelson, Inc., p. 190-192. [Report on Ritual Abuse, Los Angeles County Commission for Women-Ritual Abuse Task Force, 1991, p. 4, 10].

 

  • Minacce/intimidazioni. I bambini vengono minacciati di morte nel caso svelassero il segreto; se i loro genitori non sono membri della setta (i bambini vi vengono portati da altri parenti o da persone che lavorano alla scuola materna o all’asilo nido), ai bambini viene detto che essi verranno uccisi.

 

  • Svestizione. Tutte le vittime, indipendentemente dall’età, vengono spogliate in modo da farle sentire vulnerabili e indifese sia fisicamente che psicologicamente. Quasi tutti i bambini riferiscono di essere stati fotografati nudi. Le vittime vengono ispezionate e molestate sessualmente sia dagli uomini che dalle donne della setta.

 

  • Penetrazione. Oltre ad essere stuprati, i bambini vengono penetrati con ogni sorta di oggetti rituali, crocifissi, coltelli, candele, serpenti, e così via. Piuttosto spesso, i bambini raccontano che “a me e agli altri bambini infilavano dentro dei bastoncini”.

 

  • Droghe. Sia ai bambini che agli adulti vengono somministrate delle droghe; solitamente i bambini raccontano che è stato dato loro da bere “del punch, che mi ha fatto venire sonno [o sentire strano, o nauseato].”

 

  • Mutilazione di animali. Piccoli animali, di solito gatti, conigli o cani, vengono mutilati davanti ai bambini, che vengono minacciati di subire la stessa sorte se parleranno con qualcuno.

 

  • Sepoltura. Un bambino tra i tre e i sei anni viene messo dentro una bara, in cui vengono poi inseriti ragni, serpenti e/o roditori per terrorizzarlo. La bara viene calata in una fossa. Più tardi uno dei membri più importanti della setta salva il bambino, confondendolo ulteriormente; ora il piccolo crede di dovere la propria vita al suo carceriere.

 

  • Come animali da riproduzione. Ragazze adolescenti vengono messe incinte dagli uomini della setta. In seguito, al termine della gestazione, alla ragazza viene somministrato un farmaco per indurre le doglie durante la cerimonia. Appena nato, il bambino viene sacrificato sul posto, nel corso del rituale. Spesso la ragazza viene costretta ad ucciderlo lei stessa. Quasi tutte le mutilazioni e le uccisioni sono compiute con un coltello cerimoniale.

 

  • Cerimonia nuziale. La vittima viene spogliata e “sposata” ad un sommo sacerdote o consacrata a Satana. Il bambino che nascerà verrà definito come “appartenente” a Satana.”

 

 

Ormai molti Stati nel mondo hanno approvato delle leggi contro questo tipo di abuso, ma in Italia ancora non è stato fatto quasi nulla di preciso e circostanziato contro questo tipo di realtà.

Preghiamo che queste informazioni vi aiutino a capire cosa sono l’abuso rituale e l’abuso rituale satanico, e che vi permettano di comprendere perché per i sopravvissuti sia così difficile raccontare quali orribili cose abbiano subìto, e anche perché per loro sia così dura cercare aiuto. Infine che vengano divulgate il più possibile agli organi competenti spesso “disinformati” affinchè possano agire efficacemente sempre che NON SIANO COINVOLTI ANCHE LORO in questo tipo di abusi come scoperto recentemente a Reggio Emilia.

 

 

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BOJS

Tutto continuerà come è stato già scritto negli antichi rotoli, come sta in effetti accadendo. Nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi, mentre i segni nei cieli e sulla terra non saranno compresi dai molti. La cosa importante è il MESSAGGIO, non è affatto importante il Messaggero! In verità


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